IL PROGETTO: COME CREARE UN MANUALE DI SCIENZE DEMO ETNO ANTROPOLOGICHE IN FORMA RETICOLARE CHE DISTINGUA E CORRELI TRA LORO TEORIE SCIENTIFICHE, STUDI E OGGETTI DI STUDIO

Un nuovo servizio per le famiglie, per i genitori, i nonni, gli zii, gli insegnanti che hanno a cuore l’educazione dei loro figli, nipoti e studenti e non si accontentano di una scuola «partecipativa» dove non si premia il merito e non si insegna a sviluppare l’intelligenza.
Un aiuto per coloro che pensano che la programmazione televisiva, i videogiochi e i social network non li aiutino nell’impresa di educare i loro cari, e vorrebbero riuscire a evitare che i ragazzi si perdano nel mare di spazzatura offerto dai massmedia e diventino dipendenti da prodotti fatti per soddisfare istinti e creare automatismi.

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Il nostro obiettivo si può così sintetizzare: come far riscoprire il piacere della lettura attraverso la riscoperta dei capolavori classici della narrazione. L’Edumediateca umanistica è infatti un nuovo servizio che rivolgiamo alle famiglie, e perciò complementare alla scuola, per dar loro strumenti adatti per contribuire all’educazione alla crescita intellettiva e alla maturazione dei ragazzi, offrendo loro oggetti preziosi e rari da fruire e strumenti adeguati per esplorarli, per riconoscere e apprezzare le qualità di un’opera d’arte. L’Edumediateca non è infatti solo l’apertura del nostro archivio a coloro che ricercano cose belle da vedere, ascoltare e leggere, che hanno difficoltà a scoprirle e a trovarle per se stessi e per i loro ragazzi. Non è solo una bussola per assistervi viaggi appassionanti in un labirinto di testi di ogni forma espressiva e mediale, di ogni epoca e civiltà; un labirinto in cui, partendo da quello che già amate, potrete scoprire capolavori che non avreste mai pensato esistessero o che potreste apprezzare. L’Edumediateca è anche la risposta che vogliamo dare a quanti di voi, da molti anni, ci chiedono come fare per far amare ai loro ragazzi la lettura, per suscitare e alimentare in loro delle vere passioni, per introdurli già da piccoli al ragionamento scientifico e alla progettazione artistica stimolando la loro curiosità attraverso una semina costante di giusti stimoli per non lasciarli da soli in balia delle mode, degli automatismi, delle soluzioni facili e alienanti offerte dalla cultura di massa, che, nonostante o in alcuni casi persino grazie a la scuola, sta finendo per sostituire sia le tradizioni popolari (le fiabe del focolare) sia l’arte e la scienza. Per aiutare il buon senso a farsi strada nella lotta contro il senso comune e il sentito dire alimentato dai social media occorre un impegno costante di una o più figure di educatori, di cantastorie appassionati e preparati che, con l’esempio mostrino ai ragazzi le soddisfazioni di poter esplorare un mondo che non è fatto di facili certezze e di conformistici presupposti da accettare e seguire dottrinalmente: quello stesso mondo in cui operano gli scienziati e gli artisti, in cui nulla può essere dato per scontato e in cui il piacere consiste proprio nella scoperta.